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I primi 100 giorni di Walter Bolognani alla Dinamo Bucarest.

La sua prima esperienza nazionale come DT della Dinamo Bucarest.

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Abbiamo raggiunto l'amico e collega Walter Bolognani al termine della sua prima esperienza nazionale come DT della Dinamo Bucarest avvenuta in occasione degli appena conclusi Campionati Nazionale di Romania svolti a Otopeni a circa 100 giorni dal suo arrivo in Romania.

A distanza di qualche mese ci racconti la tua attuale situazione professionale a Bucarest ?

Qui Dinamo Bucarest, la presenza in piscina e sul bordo vasca è costante, la scuola nuoto è partita da zero ed ora ha numeri incoraggianti. Gli allenamenti con i colleghi Pinticanu, Lacatus, Le Grand ed Ene hanno avuto uno sviluppo importante. La formazione è di fatto permanente e grazie anche ai contributi di diversi colleghi stranieri stiamo cercando di crescere sotto ogni aspetto.

Qui possiamo fruire di una piscina da 50 metri con 10 corsie, piastre di nostra proprietà e blocchi di ultima generazione oltre ad una vasca da 25 metri didattica con 5 corsie, blocchi di partenza e temperatura differenziata, il tutto con una tribuna da 800 posti. Infine c’è la 50 metri esterna che godrà a breve di una copertura permanente.

La struttura del Ministero degli Interni si sviluppa su un’area di 25 ettari all’interno della città e permette attività di alto livello in numerosissime discipline: dallo stadio di calcio da 15 mila posti (ne verrà costruito uno da 25mila) alla ginnastica con una sala straordinaria, dalla scherma al rugby, dal nuoto al tennis, dal palazzetto per basket, volley, handball alla boxe e via dicendo. Foresteria e ristorazione interna completano l’offerta.

Come sono andati i tuoi primi Campionati Nazionali in Romania?

La prima esperienza importante è arrivata, i miei primi Campionati Nazionali da expat, dopo 100 giorni cercando di imparare in fretta e lavorare nel miglior modo possibile in una realtà certo europea, ma molto lontana dalla nostra.

I Campionati Nazionali Junior, Cadetti e Senior svoltisi ad Otopeni dal 5 al 9 Aprile, nell’impianto che ha ospitato gli scorsi Europei Juniores e sarà teatro dei Campionati Europei di vasca corta del prossimo inverno.

E’ stato il primo vero banco di prova con il nuoto di un Paese diverso dal nostro.

Gli atleti iscritti sono stati poco più di 500, quindi numeri ben diversi da quelli a cui siamo abituati in Italia, considerando le tre categorie al completo e l’assenza di tempi limite.

Per quanto mi riguarda si sono conclusi con 4 titoli assoluti e 3 atleti convocati per EYOF, Europei Juniores e Mondiali Juniores, 15 record nazionali nelle diverse categorie (qui ogni anno di nascita ha un suo primato nazionale). Sorprendenti i miglioramenti, nell’ordine di 2/3/4 secondi per 50 e 100 e anche 10/15 se parliamo dei 400. Le prestazioni più interessanti sono state quelle di Daria SILISTEANU del 2009 (50 dorso 28.77 - 100 dorso 1.01.43 e 50 stile libero 26.03) e di Aissia PRISECARIU del 2008 (100 dorso 1.01.95, 200 dorso 2.12.47).

E’ un inizio incoraggiante, ma abbiamo appena cominciato a camminare e niente è facile. Posso solo essere grato a chi mi ha voluto qui e mi sta facendo vivere una esperienza eccezionale come uomo e come tecnico

Com'è il movimento del nuoto giovanile in Romania?

Stupisce la sostanziale assenza di atleti nati prima del 2000 e occorre scendere al 2003 per trovare un drappello con un minimo di consistenza. A grandi linee l’età spartiacque è quella dei 18enni. Dal 2005 a ritroso si assiste ad un crollo verticale delle presenze gara.

Le ragioni sono molte, una mancanza strutturale che preveda assistenza e supporto a chi termina il percorso scolastico ed approda all’Università. Penso ai nostri benedetti Gruppi Sportivi Militari che qui non esistono. Una scarsa propensione allo sviluppo a lungo termine (caccia alla medaglia ed al titolo sin da infanti). Qui si può gareggiare già a 6/7 anni di età, ed i contest nazionali (con campione annesso) partono dai 10 anni.

Anche la presenza dei genitori è forte, direi anche troppo e questo non fa che aggiungere pressione ai ragazzini e creare spesso aspettative fatali con contraccolpi inevitabili: leggasi abbandono precoce.

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